Il Teatro Comunale Alfonso Rendano di Cosenza, teatro di tradizione, è situato sul colle Pancrazio, in Piazza XV marzo, cuore del centro storico. Il 20 novembre 1909 con Aida di Giuseppe Verdi, l’orchestra diretta dal Maestro Perosio, la compagnia Corsi-Bruno-Areson-Minolfi, il Teatro Comunale o Massimo apre le sue porte tra polemiche e disapprovazioni per il costoso sfarzo della soirée e le eleganti toilettes delle signore e signorine dell’alta borghesia e dell’aristocrazia cittadina.

Il Teatro Comunale presentava una vasta sala con tre ordini di palchi rivestiti in velluto rosso cremisi, decorazioni pittoriche ed in stucco realizzate dagli artisti Giovanni Diana di Napoli e Enrico Salfi. Il sipario storico disegnato da Domenico Morelli ed eseguito dal napoletano Paolo Vetri nel 1901, e che si conserva ancora oggi, illustra il festoso arrivo a Cosenza, nel 1433, del Duca di Calabria Luigi III d'Angiò e Margherita di Savoia sua giovane sposa. Durante la prima guerra mondiale venne bloccata l’attività teatrale e la struttura venne adibita a caserma militare. La sua funzione venne ripristinata nel 1920 e nel 1935 venne intitolato al pianista e compositore Alfonso Rendano. Nel 1943, un’incursione aerea danneggiò gravemente il Teatro paralizzando la vita teatrale cosentina per ben 23 anni.

La ricostruzione del Teatro ebbe inizio nel 1960 su progetto dell’architetto partenopeo Ezio Gentile che consegnò alla città di Cosenza un edificio in stile neoclassico con facciata in stile eclettico umbertino, caratterizzata da un porticato con grandi pilastri decorato a bugne lisce e piano superiore segnato da lesene che delimitano i balconi. Lo schema compositivo ricalca quello originario con l’interno a ferro di cavallo e tre ordini di palchi e galleria. In corrispondenza dell’ultimo piano dell’edificio, fu ricavato un ampio foyer, più tardi intitolato al Maestro e compositore cosentino Maurizio Quintieri. Il nuovo teatro aprì le porta alla città Il 7 gennaio 1967 con la rappresentazione della Traviata di Verdi, diretta dal Maestro Alberto La Rosa Parodi e interpretata da Virginia Zeani, Luciano Saldari, Lino Puglisi. Nel 1976 il Teatro Comunale “A. Rendano” venne riconosciuto teatro di tradizione “per la qualificata attività culturale e artistica svolta” e per il particolare impulso alle locali tradizioni artistiche e musicali. Il palcoscenico, con una profondità di 14 metri, ospita allestimenti di spettacoli lirici, prosa, concerti sinfonici, spettacoli di danza e convegni. Il Rendano è fulcro delle attività artistiche dell’intera Regione, può ospitare 800 spettatori.

Nell’ambito della manifestazione Note d’artista il Teatro comunale A.Rendano ospiterà le residenze degli artisti Gianluca Gallo, Quirino Calderone, Roberta Bordone, i laboratori musicali del pianista Dario Della Rossa e del cantautore Francesco Di Bella, il concerto degli studenti del Conservatorio di Musica di Cosenza, il concerto del cantautore Francesco Di Bella e lo spettacolo itinerante a cura del Parco Tommaso Campanella.




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